Come ridurre gli insoluti aiutando i pazienti a pagare puntualmente.

Si può, se il finanziamento della cura, per qualche motivo non è proponibile?

Tra le modalità di pagamento che possono essere adottate in uno studio odontoiatrico e presentate dalla segretaria in modo molto professionale, sicuramente è strategica l’opportunità offerta al paziente di pagare le cure attraverso un RID.

Pagare le bollette di casa, l’acquisto di un telefonino o la quota della propria società scientifica, avviene diffusamente attraverso un RID. Si possono pagare anche le prestazioni odontoiatriche con un RID ed in alcuni casi è una modalità anche migliore del finanziamento con il credito al consumo.

Certamente il pagamento della cura odontoiatrica con il finanziamento del credito al consumo ha un indice di affidabilità maggiore (anche se mai al 100%).

In molti casi, con persone affidabili e conosciute, oneste e responsabili, con quella grande quantità di pazienti fedeli allo studio, che pagano ma semplicemente preferirebbero rateizzare senza dover necessariamente accendere un finanziamento, il Rapporto Interbancario Diretto permette la possibilità di usufruire della terapia offerta attraverso la rateizzazione diretta.

La banca, alla scadenza periodica stabilita, trasferirà l’importo dal conto corrente direttamente. La banca diventa responsabile del pagamento ed a meno che non ci siano i soldi sul conto corrente (esaurendo le provviste economiche), la banca pagherà regolarmente ciò che il paziente dovrà allo Studio.

La modalità di pagamento attraverso il RID si colloca tra il pagamento tradizionale, basato unicamente sulla fiducia verso i propri pazienti ed il pagamento con il finanziamento della cura utilizzando lo strumento del credito al consumo.

Il RID è invece una soluzione intermedia, quindi, oserei dire strategica in tantissimi casi, riducendo il rischio di impresa e portando ad una maggiore consapevolezza ed ufficialità di pagamento tutti i pazienti.

La scadenza periodica del RID sarà concordata con il paziente dalla segretaria dello Studio. Questa modalità apre anche un tema manageriale molto interessante: quello del risparmio di tempo e del rischio organizzativo.

La segreteria dello Studio, avendo stabilito, ad esempio, il 1°, il 15° ed il 30° giorno di ogni mese di far passare i RID in banca, dovrà solo in quei tre giorni controllare sul sito il conto corrente dello Studio e verificare che tutti i pagamenti siano stati ricevuti, quindi emetterà le fatture tutte lo stesso giorno.

Se un pagamento non è stato corrisposto, sarà stata la Banca la prima ad avvisarvi, segnalandolo. La segretaria ridurrà il suo tempo amministrativo grazie ai semplici “principi ergonomici manageriali”.

Difficilmente un paziente sospenderà il pagamento attraverso un RID, per non trovarsi a dover giustificare certi suoi comportamenti verso la propria banca e successivamente verso lo Studio.

Il RID non ha costi aggiuntivi per il paziente ed assolutamente irrisori per lo Studio, a fronte della vantaggiosa strategia economica, manageriale, ergonomica e finanziaria.

Per capire come evitare che i mancati pagamenti dei pazienti e gli insoluti possano mettere a rischio la marginalità di profitto, frequenta il Corso di Economia.

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