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Aiutare il titolare di uno studio odontoiatrico che vive sempre di più l’estrema competitività nel business, con le frequenti variabili giuridiche, fiscali ed economiche, significa riuscire a colmare la carenza di competenze nella gestione delle risorse umane, economiche, di mercato e di management, consapevolmente e con sensibilità.

Questa mancanza, di cui il dentista è incolpevole perché autodidatta, può diventare la causa origine dello stress nel business da parte degli imprenditori odontoiatri.

Proprio come imprenditori della sanità privata, i dentisti titolari di Studio per gestire il loro rischio di impresa devono comprendere che, pur non piacendo a molti, è necessario sempre di più approfondire competenze, criteri e mezzi innovativi, sviluppando nuove capacità proprie e dei collaboratori che li coadiuvano, per conoscere il passato, per governare il presente, per fare previsioni e prendere decisioni, dal business plan, al webmarketing, fino al neuromanagement.

Diverse sono le opportunità a disposizione degli odontoiatri imprenditori managerialmente innovatori, per evitare quegli errori che impediscono di espletare i propri compiti per raggiungere gli obiettivi potenziali. Se vogliono svolgere il loro ruolo di imprenditori, senza essere pressati dalle incombenze gestionali, sotto il profilo pratico possono concentrarsi giustamente sulla formazione della segretaria, ma possono anche selezionare consulenti che parlino di fisco, marketing e diritto, in modo professionale e quindi personalizzato, che supportino le loro decisioni nel modo più adeguato ed attuale, con soluzioni che non siano né marketing anacronistiche, né fanta-economico fiscali.

Ma il vero segreto del successo nel business oggi è sicuramente di chi ha il dono di quella lucidità, indispensabile per cogliere le situazioni e i problemi in modo realistico ed evitare le illusioni cognitive, caratteristica questa della maggior parte degli imprenditori che si ritrovano ad essere anche i manager della loro impresa.

In ogni caso è banale ricordare ad ogni imprenditore, ed ai loro collaboratori o manager che questi ha scelto, che la realtà è molto diversa dalla perfezione e che l’impresa perfetta non esiste, perché non esiste un modello unico di riferimento. “Siamo tutti uguali, ma qualcuno è meno uguale degli altri”.

Anche se alcuni studi sembrano simili per metri quadri, personale impiegato ed attrezzature acquistate, in realtà questi modelli sono composti da così tali e tante variabili umane, familiari, di mercato, di rischio, che non è possibile parlare di un modello o di una soluzione replicabile o sovrapponibile, anche se sembra che certi studi dentistici si assomiglino. Sarebbe bellissimo se bastasse affittare un certo numero di metri quadri, mettere dentro una certa tecnologia, assumere un certo numero di persone, per creare un modello replicabile che scientificamente funzioni, magari grazie al fattore statistico enzimatico “fortuna”!

Come dico sempre: Economia e Mercato non producono algoritmi assoggettati a modelli “matematici”, anche se paradossalmente l’economia è una disciplina ricca di numeri. Poi chi si basa sulle statistiche… è come chi guida un’automobile guardando lo specchietto retrovisore.

Le statistiche nazionali non servono ad un odontoiatra che gestisce uno Studio dentistico che per definizione esercita una professione territoriale assoggettata alla geolocalizzazione.

La verità è che l’organizzazione eccellente, quella modellata a soddisfare gli obiettivi del proprio business, esprime il concetto di una organizzazione ideale di riferimento, pensando ad una formula di organizzazione eccellente caratterizzata dalla capacità di massimizzare i risultati e di raggiungere, in modo armonico e coerente, attraverso la misurazione, la soddisfazione di tutte le persone coinvolte.

L’organizzazione ideale di riferimento (o eccellente) non deve essere intesa come un’indefinibile organizzazione perfetta, bensì come l’organizzazione con un sistema di gestione capace e coerente con gli obiettivi da soddisfare allo scopo di sostenere la competitività a lungo termine.

Nell’organizzazione eccellente i conflitti e i tempi morti non esistono, le previsioni e le decisioni sono corrette, gli appuntamenti sono rispettati, soprattutto esiste la passione coinvolgente nel lavoro, il sacrificio e le difficoltà diventano stimoli.

A tale organizzazione corrispondono obiettivi, valori e capacità di realizzazione ben definiti. L’enunciato popolare “tra il dire e fare c’è di mezzo il mare”, esprime la difficoltà che s’incontra nel cammino verso l’eccellenza.

Le varie ricette degli esperti e i modelli organizzativi proposti per l’eccellenza, in teoria, possono essere considerati validi, ma la loro applicazione reale trova enormi difficoltà.

Teoria? No. Il management ogni giorno è in contatto diretto con la realtà.

Non si può parlare di gestione di un’organizzazione reale, se questa è piena di problemi e di contraddizioni, con risultati dell’organizzazione reale che spesso presentano scostamenti rispetto agli obiettivi del suo modello di eccellenza nel business. Il modello ideale di riferimento che definisce la propria missione, la soddisfazione della quale esprime la propria eccellente capacità va progettato e misurato, perché più grande è lo scostamento tra la progettazione e la misurazione (performance gap), più numerosi e critici sono i problemi che caratterizzano l’organizzazione reale.

Spesso quindi il management ha una mancata visione sistemica globale dell’organizzazione e del business. Per questo motivo ritengo che il passo iniziale per il successo professionale sia quello di acquisire la consapevolezza della soddisfazione degli obiettivi di business e dell’intento strategico (visione e missione dell’impresa).

Il modello é l’impresa che ha come missione il raggiungimento dei propri obiettivi strategici di business e di immagine, ma lo fa attraverso l’apporto di un insieme di persone, che si attendono un corrispettivo in termini di soddisfazione delle loro legittime aspettative attese.

La soddisfazione dei pazienti, è la missione fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di business e di immagine dello Studio dentistico.

Pertanto il modello ideale di riferimento per l’eccellenza nel business, adattabile e personalizzabile al compito da realizzare, dovrebbe essere costituito in sintesi da tre elementi fondamentali i quali sono legati da relazione causa – effetto:

  1. i fattori sistemici (che caratterizzano l’organizzazione come sistema e indirizzano l’impresa Studio dentistico verso il proprio intento strategico e i propri obiettivi);
  2. i processi (che costituiscono le catene del valore attraverso il quale l’azienda realizza il proprio intento strategico e i propri obiettivi e dello Studio stesso);
  3. i risultati di business e di immagine (che esprimono la realizzazione dell’intento strategico e degli obiettivi). Fondamentale investire misurando il business e l’immagine con la valutazione dei risultati che si confrontano con gli obiettivi stabiliti a priori. Determinante effettuare l’analisi degli scostamenti lungo i processi produttivi clinici ed economici, perché è attraverso i fattori sistemici dell’organizzazione che si individuano le cause delle criticità da migliorare per ottenere successo. Generalmente le indicazioni degli scostamenti sono i sintomi e le prime cause risiedono nei processi, mentre le cause radici si localizzano nei fattori sistemici.

La leadership è il motore propulsore dell’organizzazione, le strategie e i piani, la gestione delle risorse umane, la gestione delle risorse tecniche, finanziarie e informative, le architetture organizzative, sono i modi attraverso i quali si utilizzano le risorse disponibili per raggiungere i fini dell’organizzazione.

Gli scostamenti tra il modello ideale di riferimento (modello di eccellenza), personalizzato dall’impresa per il compito da realizzare, e la situazione reale si scoprono con un Controllo di Gestione accurato e serrato dei processi produttivi clinici ed economici sui vari livelli, confrontando i risultati con gli obiettivi e con il self-assessment, cioè l’autodiagnosi trasversale dell’organizzazione.

Si tratta di un’attenta autovalutazione che ha lo scopo di giudicare la maturità e la capacità relativamente alla leadership, alle strategie e ai piani, alla gestione delle risorse umane, delle risorse tecniche, finanziarie e informative, alle architetture organizzative e di valutare l’efficacia ed efficienza dei processi e della soddisfazione dei clienti.

Se vuoi approfondire il Business Excellence Management, frequenta il Post Graduate di Management e Marketing in Odontoiatria.