I pazienti giusti sono motivati e collaboranti.

Pagano puntualmente.

Non disdicono gli appuntamenti.

Si presentano puntualmente ed in caso avvisano sempre se arriveranno in ritardo.

Non si spazientiscono se la segretaria è al telefono ed aspettano per parlarle.

Parlano positivamente dello studio e del dentista ai loro amici familiari e conoscenti.

Collaborano durante le sedute.

Seguono le prescrizioni domiciliari.

Non si affidano ad Internet per approfondire ciò che non sanno, ma chiedono al loro dentista di fiducia le informazioni.

Effettuano periodicamente le sedute di igiene e prevenzione domiciliare e professionale.

Se il dentista dovesse spostargli l’appuntamento, si rendono disponibili per trovare una soluzione.

Non mettono in discussione l’operato del loro dentista se questi dovesse integrare o modificare il piano terapeutico.

Non chiedono sconti confrontando i prezzi e collezionando preventivi.

Diventano divulgatori, attivando il passa parola positivo.

Non si lamentano ed aspettano in sala d’attesa se il dentista reputa necessario protrarre l’appuntamento precedente a causa delle particolari urgenze o emergenze che condizionano la giornata clinica.

I pazienti giusti comprendono che curare le persone e prendersi cura di loro non è la stessa cosa e che un appuntamento medico chirurgico non possa essere ricondotto ad un tempo statico, come il gesto di montare un oggetto. La biologia, la psicologia e la fisiopatologia dell’uomo sono ben altra cosa.

Adesso qualcuno penserà sicuramente che il paziente giusto è un ideale, un’ “immagine mitologica”.

Ma i pazienti giusti sono il frutto della FORTUNA o del “dentista giusto”? 

È vero che “ciascuno ha i pazienti che si merita”? 

I pazienti formano e motivano il loro comportamento in base allo Studio dentistico che frequentano?

Il dentista che propone sconti e prestazioni gratuite e non riesce a far capire la propria qualità, avrà pazienti giusti? Quando i pazienti dicono che il prezzo è troppo alto, stanno dicendo che il valore del dentista è basso?… perché poi fanno le rate per un telefonino o per andare in vacanza?

Conta di più centrare la comunicazione sul prezzo e sul prodotto utilizzato, oppure sull’esperienza che vivono i pazienti e quindi sulla qualità della relazione esclusiva ed insostituibile dell’esperienza personale vissuta?

Per i dentisti giusti non contano solo il numero di visitatori del sito Internet o i like su Facebook, ma quanti pazienti giusti a cui è rimasta impressa l’esperienza relazionale positiva. Conta di più la promozione pubblicitaria o la comunicazione dialogica per attivare un legame di fiducia unico che duri nel tempo? Quanto vale investire nella formazione professionale del team dello Studio per accrescere le capacità di comunicazione motivazionale?

Anche se i pazienti giusti usano Internet e Facebook, in fondo decidono in base al vissuto dell’esperienza personale e chiedono il parere delle persone che stimano e conoscono personalmente. I pazienti giusti si fidano dell’esperienza di testimonial sconosciuti e palesemente pubblicati sul sito internet strumentalmente?

Vale di più il prezzo in assoluto, oppure l’esperienza del paziente relativa come valore della qualità reale percepita, vissuta personalmente e positivamente?

La soluzione per avere sempre più “pazienti giusti” è quella di saper creare entusiasmo ed emozioni positive.

Ma siccome non è per tutti, il successo non si può replicare o insegnare “copia ed incolla”, imitando o seguendo solo qualcuno che ce l’ha fatta, tornerò su questo tema del management valoriale, vero investimento, misurabile e duraturo nel tempo per il libero professionista che punta ai pazienti giusti.