Ecco un semplice utile pratico riepilogo.

  • Il credito di imposta è pari al 60% delle spese sostenute nel 2020.

Cosa si può acquistare:

  • spese per sanificare gli ambienti dove si esercita l’attività professionale.
  • Spese per sanificare gli strumenti per svolgere l’attività.
  • Acquisto di DPI (mascherine, guanti, calzari, visiere, occhiali, camici, tute),
  • Tutti i prodotti detergenti e disinfettanti.
  • Termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminizzanti ed igienizzanti.
  • Barriere e pannelli protettivi
  • Tutte le spese di istallazione per i dispostitivi di cui ai punti precedenti.

La normativa  di riferimento è:

  • Dl 34/2020 (decreto Rilancio) in particolare l’art. 125.
  • Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, il 10 luglio scorso, con protocollo 259854 ha con un provvedimento il contenuto del testo normativo. Sempre il 10 luglio è stata emanata la circolare 20 /E/2020 con le prime indicazioni.

Si può utilizzare il credito d’imposta per acquistare macchine di sanificazione dell’aria?

Va detto che, sia la norma, sia il provvedimento attuativo, che la circolare, non si riferiscono all’acquisto di attrezzature ma solo la loro sanificazione.

Quindi come comportarsi nel caso in cui si cerchi di utilizzare il credito d’imposta per spese sostenute per l’acquisto di macchine come ad esempio quelle per generare ozono nella sanificazione dell’aria?

Il suggerimento è quello di presentare istanza di interpello all’amministrazione finanziaria.

Una curiosità, con il protocollo 24482 del 31 luglio del 1996 ministero della sanità ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria dell’acqua come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri virus eccetera…

Ma ciò non toglie nulla a quanto scritto sopra.