Dal momento in cui il virus e il necessario distanziamento sociale hanno limitato i nostri contatti, si sono imposte nuove modalità di interazione abilitate dalle tecnologie e dai social. Anche chi prima d’ora non aveva mai fatto una videochiamata o ricercato informazioni e svago sui social ha iniziato assiduamente a cercare intrattenimento, solidarietà e vicinanza.

Come ha rilevato Audiweb che ha preso in esame l’audience online tra il 2 e il 22 marzo, il tempo speso sul web è cresciuto del 61% dal 16 al 22 Marzo, settimana in cui i brand di news online hanno fatto registrare un +96%, dopo il +102% messo a segno tra il 9 e il 15 Marzo.

Parlando con i nostri clienti anche attraverso la nostra iniziativa #parliamoneinsieme in molti ci hanno chiesto come comportarsi sui social in epoca coronavirus e ora nella fase 2 di ripartenza degli studi. Vogliamo condividere con voi alcuni spunti a ripensare le proprie presenze e modalità di interazione con i pazienti.

Ecco i nostri consigli su come e cosa comunicare sui social e sul web nella fase 2 di ripartenza Covid 19

Fornire contenuti Utili: é e rimane la prima regola del social, offrire contenuti originali, utili e di semplice utilizzo per i propri utenti. In questi ultimi mesi c’è stata una rincorsa da parte di brand, agency, aziende e free lance ad offrire contenuti formativi più o meno gratuiti (ricordate soprattutto che nulla è gratuito quando in cambio lasciamo i nostri contatti…).

Nel caso di uno studio dentistico, abbiamo visto diversi video sul tema “andrà tutto bene” o “aperitivo virtuale” in cui il team in prima persona cercava un contatto con i propri pazienti. E’ sempre bene metterci la faccia e dimostrare umanità e condivisione, ma in pochi hanno approfittato del maggiore tempo a disposizione per attivare una rubrica di consigli sulla prevenzione e igiene orale, magari su come gestire al meglio eventuali problematiche legate al cambio di abitudini alimentari. Iniziare ora è comunque un’ottima idea. Iniziate ripensando a tutte le domande che i vostri pazienti vi fanno in studio o a quelle che dovrebbero farvi. Parlate in modo semplice e diretto dei vantaggi di una terapia o di un trattamento. Date consigli così come fate con i clienti che sono nel vostro studio.

Comunicare con foto, video, infografiche e testi su come vi siete attivati per mettere in sicurezza lo studio per la Fase 2 Anti-covid19. In questi mesi i social hanno rappresentato una fonte importante di contenuti e aggiornamenti sulle tematiche “sicurezza” e “solidarietà”, continuerà ad esserlo! Fate un riepilogo di tutte le soluzioni e azioni che avete messo in atto per garantire sicurezza, tempi ed efficienza nel fornire le vostre prestazioni.

Di come avete adeguato la sala d’attesa, delle procedure per prendere appuntamento, degli equipaggiamenti di mascherine, guanti e camici. Insomma tutte le procedure con le quali volete mettere a vostro agio e in sicurezza i pazienti e il vostro team. Spiegate in modo semplice e completo cosa succede: prima, durante e dopo la visita nel vostro studio durante la fase 2 Covid19. Fate un video di come vi vestite prima della visita, di come viene sanificato lo studio dopo una visita. Mostratevi soddisfatti e ed entusiasti nel poter garantire standard sempre più alti malgrado le difficoltà di approvvigionamento ed i costi sostenuti. Uno degli obiettivi di questa fase è trasferire che “è sicuro andare dal dentista nella fase 2 del coronavirus.

Essere attivi online e sui social in particolare, mai come oggi è importante dare risposte ai pazienti, stabilire con loro un canale diretto, sfruttando messenger, whatsapp e newsletter. Secondo una ricerca di Hotsuite*, era già uno dei trend previsti per il 2020 “I brand devono raggiungere un equilibrio tra engagement pubblico e privato:” Il futuro è privato” ha annunciato Mark Zuckerberg nel 2019, rivelando la sua intenzione di unificare Messenger, Instagram e WhatsApp per rispondere alla domanda generalizzata da parte degli utenti di esperienze sui social più intime. La sua visione riflette un cambiamento in corso nei social media che vede i canali privati assumere un ruolo sempre più centrale e che costringe i brand ad adattarvisi rapidamente.

Formate il vostro team su come interagire con gli utenti online. Dobbiamo spingere i pazienti a ritornare in studio per tutte le terapie, non perdiamo quindi il canale social per ingaggiarli, stimolare e rispondere a loro domande, pubblicare sondaggi, rispondere a commenti.

Attenzione sempre alle fonti: se decidi di condividere una notizia, ad esempio procedure, linee guida operative a cui magari il tuo studio si è già adeguato, verifica sempre la fonte, non fidarti se hai visto la notizia condivisa su un gruppo o da un tuo amico\collega. In questo momento storio non dobbiamo creare o alimentare allarmismi o polemiche (magari contro flussi burocratici complessi e macchinosi).

Condivi e promuovi positività e contenuti anche leggeri, ma evita battute e limita citazioni: le prime possono esser interpretate dagli utenti in base allo stato d’animo e a come hanno vissuto e stanno vivendo queste fasi. Alcune citazioni possono sembrare scontate e retoriche, piuttosto che citare l’abusato: “andrà tutto bene” racconta come tu e il tuo team avete utilizzato il tempo a disposizione per coltivare hobby, passare del tempo con i vostri cari per soddisfare anche la parte più “curiosa” dei social, ma ora fatti vedere concentrato e determinato su tutte le azioni quotidiane necessarie alla riaperture dello studio.

Se hai attive campagne sponsorizzate su Facebook o su Google, non fermarle, se non le hai mai fatte, con la giusta strategia ed i giusti contenuti può esser il momento ideale per iniziare gradualmente. Può sembrare un controsenso con lo studio che avrà una lenta ripartenza e che dovrà far attenzione ai costi, alle procedure e ai tempi tra un paziente e l’altro. In questa fase però continueremo a passare tanto tempo online, cercando rassicurazioni e informazioni e ci saranno dei cambi di comportamento da parte degli utenti attratti da chi si propone in linea e con contenuti contestualizzati al momento che viviamo.

La ricerca di nuove soluzioni porterà a nuove abitudini. A maggior ragione se il tuo studio ha investito più di prima nella sicurezza dei tuoi pazienti e del team, nelle tecnologie o hai approfittato della “pausa” per rinnovare spazi e arredi fallo sapere! Potrai intercettare nuovi potenziali pazienti. Ad esempio sai che, attraverso il pixel di Facebook, puoi tracciare gli utenti che hanno visitato la tua pagina Facebook o il tuo sito e poi in un secondo momento veicolare loro un messaggio sponsorizzato?  Se ti esponi però ricorda però di avere una pagina social ben strutturata ed il sito ben in ordine e aggiornato con foto e contenuti interessanti, ad esempio delle rubriche di consigli, meglio se video…

Coinvolgete i primi pazienti che ritorneranno in studio, chiedete loro di poter fare delle foto insieme, o addirittura una piccola video intervista su come si è sentiti al momento di entrare in studio o sedersi sulla poltrona…

Siamo in una piena rivoluzione nelle abitudini e nelle modalità con cui ricerchiamo interazione e usufruiamo di contenuti da più fonti.

Per le Aziende è necessario rivedere le proprie presenze e strategie di comunicazione, mai come oggi chi non esiste sul web e sui social diventa invisibile, o peggio antiquato, rispetto la propria audience di riferimento.