Quando mi chiedono cos’è il controllo di gestione lo paragono alla plancia di comando di una nave alla quale il capitano si affida per prendere le decisioni per il governo della nave stessa.

D’altra parte immaginiamo una nave governata a vista. Tanto più il mare è in tempesta, ed oggi tutti mercati lo sono, tanto più indispensabile diventa tale strumento. Il Controllo di Gestione è certamente uno degli argomenti più complessi, poichè mette insieme elementi di contabilità, di finanza, di marketing, di budgeting e altro ancora.

Il CdG rappresenta un sistema che ha per obiettivo l’ottimizzazione della struttura dei costi rispetto agli obiettivi aziendali: la redditività delle attività. L’obiettivo primario del CdG è produrre informazioni utili per il processo decisionale mangeriale / imprenditoriale attraverso informazioni d’orientamento: prima il management ha disponibili le informazioni prima decide le azioni correttive per migliorare i risultati aziendali. I benefici del controllo di gestione sono consistenti e rapidi: genera dei guadagni attraverso i l’ottimizzazione dei ricavi ed i costi.

In definitiva il controllo di gestione permette attraverso un funzionamento più efficiente della “macchina aziendale” di realizzare un considerevole ritorno economico per l’impresa, guadagno che supera abbondantemente la spesa sostenuta per la sua implementazione. Mai quanto oggi, dopo i recenti cambiamenti di settore e di mercato, lo Studio Odontoiatrico, piccolo o grande che sia, ha bisogno di organizzare ed ottimizzare i costi-ricavi della propria attività per garantirsi la migliore competitività e redditività. Sono pochi gli studi che utilizzano il controllo di gestione, la maggior parte di essi ancora oggi si affida al commercialista (senza dubbio indispensabile) ed alla sua analisi contabile spesso fuori “tempo decisionale”.

Oggi il CdG è più una necessità che una opportunità poichè grazie ad esso si può stimare, prevenire e quindi migliorare la redditività dello studio in tempi brevi. Un esempio pratico sono alcuni indici di controllo utilizzati in alcune consulenze recenti: produttività effettiva e potenziale della “poltrona”, redditività del lavoro dei medici, margine di contribuzione per cura/terapia, riclassificazione del conto economico (EBITDA), budget economico di medio periodo. Questi strumenti offrono al medico/impreditore l’opportunità di gestire lo studio con una visione manageriale così da potersi dedicare con maggiore serentià alla propria professione curando formazione ed aggiornamento. Dove abbiamo potuto portare questo metodo di lavoro, CdG, abbiamo prodotto benefici consistenti in tempi rapidi. Benefici quantificabili in miglioramento del risultato d’esercizio (EBITDA), ma soprattutto in efficienza e competitività dello studio.

Dott. Andrea Facincani (clicca qui)


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