Recentemente ho letto sul Web qualche articolo sulla contrapposizione tra Economia, Finanza, Dentista e Manager. Partendo comunque dal presupposto che le singole parole possano assumere diversi significati ed essere interpretate in molti modi se inserite in contesti logici differenti, alcune precisazioni vanno fatte.

Si può provare emozionalmente simpatia per l’Economia, intesa come reale disponibilità di denaro da spendere, ed antipatia per la Finanza, intesa come potere di chi hai i soldi verso chi deve pagare gli interessi e sottostare alle regole di chi li anticipa. Ma ritengo doveroso puntualizzare in questo breve articolo alcuni concetti per evitare che i lettori di altri articoli siano indotti a trarre inesatte conclusioni, disorientamenti o strumentalizzazioni.


La prima considerazione errata è pensare che l’Economia abbia un primato sulla Finanza e che il Dentista sia in antagonismo con il Manager o viceversa. Ciascuna parola ha in se valori di positivo ed elevato livello e scrivere la lista dei “buoni e dei cattivi” non solo non ha senso, ma mi insospettisce. Sono abituato a pensare in modo costruttivo e sinergico e quindi affronto il tema in modo obiettivo e condiviso. Per questo ho scelto di continuare ad approfondire il tema sul gruppo di Odontoiatria Extraclinica, dove è nata la discussione e non su una pagina Facebook personale o sul sito dell’Arianto.

Non esistono dicotomie e contrapposizioni tra Economia, Finanza, Dentista e Manager, è altresì inesatto creare barriere e fronti contrapposti su elementi che da sempre sono invece assolutamente interconnessi.

La finanza e l’economia sono due sorelle e l’una e l’altra non si antepongono o contrastano ma si integrano. Sempre. Tranne se esiste la malafede. Allora non parliamo di Economia, Finanza, Dentista o Manager, ma di un loro uso distorto e scorretto.


Torniamo sul tema: è proprio la Finanza con gli investimenti e le analisi di redditività che gestisce la nascita, la vita e la morte di qualsiasi attività economica. Non esiste neanche la seconda dicotomia, quella del Dentista vs Manager, perché il dentista gestisce il suo studio da sempre e nel farlo è sempre stato un manager. Il Dentista  semmai può imparare ed applicare personalizzando le proprie conoscenze  ed acquisendole dai manager di professione o frequentando Scuole ed Università, ma anche colleghi competenti su queste materie.

Per definizione diciamo che manager è anche il padre di famiglia!

Quindi l’anteposizione è forzata e strumentale, creata per far emergere la figura mitologica di un “dentista manager”, alimentando artatamente un percorso per costruire, su questo assunto, una qualifica che nella realtà è sempre esistita ed è fisiologica. Che il dentista debba conoscere come leggere la propria dichiarazione dei redditi, che debba capire cos’è un bilancio, saper motivare le persone intorno a lui, saper misurare e prendere le discussioni giuste, … è una questione di buon senso. Questa è la vita. È così, da sempre. Chiunque non lo fa, sa di sbagliare.

Sono 26 anni che svolgo corsi di formazione in odontoiatria per i titolari di studio, per il loro team e anche per i loro consulenti fiscali e per me tutti i dentisti sono per definizione manager. Prendono decisioni quotidianamente e gestiscono risorse umane, economiche e di mercato…

Ma un conto è formare un professionista che vuole approfondire le questioni manageriali ed un conto è definire il Dentista Manager come un “fenomeno” e considerarlo diverso dal Dentista Clinico e magari dal Dentista Basico… Assisteremo anche al dentista-architetto, al dentista-avvocato, al dentista-commercialista, al dentista-psicologo, al dentista-…


Ma è già così difficile fare il dentista oggi!

Forse sarebbe più giusto svolgere un corso per Commercialisti specializzati per Dentisti! Sono pronto e disponibile. Chi vuole, ci organizziamo.

Ritengo che ogni professione abbia le sue caratteristiche specialistiche ed anche ultra specialistiche e che più che altro sia strategica la formazione del team ed una corretta comunicazione di marketing dalle radici etiche per rappresentare la vera strategia vincente e di successo. Il Dentista-fiscalista può fare danni irreversibili.

Ho scoperto poi che esiste anche il Dentista di campagna, altra figura della mitologia dentale. Contrapposizioni irreali, perché Economia, Finanza e Fisco fanno parte di una triade inscindibile ed affermare che l’una è in antitesi o in contrapposizione con l’altra, significa commettere un errore enorme. Quando un paziente paga con un finanziamento, quando un dentista accende un leasing, …il TFR dei dipendenti, è tutta finanza. La gestione dello studio si imposta sempre anche sulla finanza, così come il calcolo di un investimento, che sia un microscopio o un’assunzione di un dipendente.

Ecco che allora il calcolo sul costo e sulla redditività di una tecnologia, sempre l’esempio di un microscopio, non può prescindere da questi ragionamenti fondamentali, tra cui la conoscenza del valore netto annuale e del ritorno sull’investimento, attraverso un corretto business plan ed una pianificazione fiscale. Roba da esperti, se la si vuore fare bene, che però un dentista deve capire ed apprezzare. Diversamente è un ragionamento parziale, perché genera una scelta ed una decisione di investimento non corretta.


Confondere poi l’impresa con l’imprenditore (speculatore ed economicizzante), è un altro grave errore. Il Dentista dovrebbe avere valori etici e deontologici che antepongono la vendita di un servizio alla soluzione terapeutica centrata sul paziente. Significa che lo Studio dentistico non è un’impresa, ma il luogo dove esercita l’imprenditore e questo cambia completamente la logica ed il diritto. Dipende dall’imprenditore, non dall’impresa la scelta del modello di business, etico o aggressivo e commerciale. Chi afferma che lo studio dentistico è un’impresa, ma dimentica di dire che questo è solo il luogo dove esercita l’imprenditore, commette un altro errore. Quanti errori!

Il Dentista è un imprenditore se sceglie la libera professione e gestisce tre risorse: umane, economiche e di mercato. Tra le risorse umane sceglie, se vuole, un manager e dipende dalla visione e dalla filosofia aziendale dell’imprenditore se le scelte strategiche siano mosse dal profitto o dalla passione per la professione. In questo caso il Manager dipende dal Dentista.

Diverso tema è quando il Dentista dipende dal Manager!

E chi governa questa scelta? Proprio la Finanza!

Solo conoscendo la Finanza i Dentisti possono mettersi insieme ed affrontare le sfide del futuro scegliendo i Manager giusti!  Questa è la verità vera. Fine della questione e delle polemiche esposte in modo demagogico.

Quando il Dentista di campagna decide di andare a cogliere le more, invece di piantare una albero di mele,  sceglie solo una diversa gestione del Rischio di Impresa, in questo caso è rappresentato dal tempo necessario per il raccolto. Nel caso delle more investi meno tempo. Quando anticipa il suo tempo, che potrebbe spendere diversamente, sta finanziando comunque la sua attività, economicamente cambia solo la dimensione dell’investimento rispetto all’albero che potrebbe piantare. Anche andare per more significa investire lavoro così come piantare un albero. La vera discriminante è solo il tempo ed una quantità economica connessa al Rischio di Impresa ed al Ritorno sull’investimento. Per quasi tutti i Dentisti, aver potuto accedere ad un finanziamento della loro attività è stato un grande vantaggio. A meno che uno non sia ricco di famiglia, ma anche in questo caso, la possibilità di ricevere un finanziamento non è vissuta come una “costrizione” ma come una opportunità.


Semplicemente limitare la visione all’economia, è un grave errore….  anche perché, senza essere un Dentista Manager, tutti preferiscono pagare perfino il cellulare a rate senza interessi grazie al finanziamento, così non devono esaurire le proprie risorse economiche e possono permettersi altre spese…

Ogni imprenditore sa quanto sia rischioso basarsi solo sull’Economia del cosiddetto “conto della serva” entrate-uscite, basta poco ed ecco il default se non sei “coperto” finanziariamente. La mancanza di politica finanziaria nel PIL di alcuni Paesi ha causato gravi ripercussioni sull’economia, ma questa è un’altra storia e non dobbiamo confondere il termine Finanza pubblica e gli investimenti dello Stato, con la Finanza di impresa.

Pensare poi che il guadagno sia banalmente il frutto della sottrazione dei Costi dalle Entrate è poco credibile anche ai neofiti. La realtà è totalmente diversa. La redditività di un professionista è data dalla capacità di gestire non solo le entrate e le uscite, ma anche e soprattutto gli “investimenti” che li generano, la capacità produttiva, la capacità di incasso, la gestione del margine operativo lordo, l’innovazione e la ricerca, la comunicazione,…

Pensiamo poi al valore di avviamento dello Studio, che certamente è un rendimento finanziario. Chi non esprime anche in finanza l’economia dimentica che proprio gli investimenti tecnologici ed anche le risorse umane, realizzano obiettivi finanziari e al tempo stesso producono economia. Approfondendo poi, sappiamo che si attinge al finanziamento come strumento per gestire al meglio i flussi economici. Significa che se invece di pagare Cash, pago con un finanziamento, ottengo proprio un maggiore vantaggio fiscale ed economico. Detraggo e non mi privo di tutto denaro subito, così che posso far anche altre spese ed investimenti, se ne ho necessità.

Dipende dal business plan e dal progetto di impresa, perché il più delle volte, sinceramente preferisco pagare un minimo interesse ed investire, piuttosto che non farlo e pagarmi le cose solo se ho i soldi. Ma un imprenditore vero impara prima a spendere finanziandosi che auto-finanziandosi. Però ci sta che quel Dentista di campagna preferisca contare solo sui soldi suoi e vedere i finanziamenti di impresa come un fallimento rispetto a chi non ha debiti. Le imprese sane hanno debiti!


La solidità finanziaria garantisce il normale svolgimento delle attività dello Studio dentistico, il pagamento degli stipendi e proprio degli investimenti in tecnologia.

Da anni il finanziamento delle cure mediche odontoiatriche ed il credito al consumo, hanno letteralmente modificato non solo i processi decisionali dei pazienti ma anche quelli economici!

Va detto che capitale proprio ed indebitamento sono le due voci dello stato patrimoniale e che costituiscono la struttura finanziaria.

La struttura finanziaria è sempre costituita dal capitale proprio (che è quella parte dei finanziamenti che l’imprenditore o i soci dell’azienda “mettono” di tasca propria sotto forma di conferimenti, o sotto forma di successivi versamenti) e dai debiti, che possono essere di breve termine e/o di lungo termine. I debiti sono rappresentati da tutti i finanziamenti che l’imprenditore attinge da terzi come: banche, fornitori, finanziarie e altri, e che possono assumere varie forme.

Il Leverage ci dice proprio cosa accade nel rapporto tra indebitamento e capitale proprio (spesso, infatti, questo indice viene chiamato anche “rapporto di indebitamento”). La formula per calcolarlo è la seguente:

LEVERAGE = totale fonti di finanziamento / capitale proprio


Il principio dell’economia aziendale che si chiama “leva finanziaria” mette a confronto il costo e il rendimento dell’indebitamento. Questo va detto! Questo è corretto.

Ci sono, infatti, molte aziende che operano benissimo sul mercato, che sono economicamente in ottima salute, e che hanno un rapporto dell’indebitamento alto decisamente maggiore di altre che pur non avendo debiti soffrono proprio economicamente.

Va detto quindi che invece di anteporre Economia e Finanza e Dentista a Manager, si deve capire e calcolare il corretto rapporto tra capitale proprio e indebitamento e che ciò dipende dal tipo di attività che si svolge, dove la si svolge e come la si svolge. Scusate la battuta… qui serve semplicemente un Manager.

 


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