Una corretta interpretazione dei flussi di cassa genera la possibilità di agevolare l’intercettazione precoce di una serie di criticità nella gestione dello studio odontoiatrico. Vediamo un caso.

Considero obbligatorio da parte del dentista che vuole avere sotto controllo il futuro andamento della sua attività. In più di 25 anni di consulenza e formazione manageriale ho verificato e misurato sempre i vantaggi per quegli studi che mi hanno seguito nel dotarsi di strumenti atti alla tempestiva rilevazione di qualsiasi stato di criticità gestionale economica e quindi alla conseguente assunzione di idonee iniziative per trovare le soluzioni specifiche e personalizzate.

In particolare la difficoltà economico-finanziaria può rendere probabile l’insolvenza o far perdere di liquidità lo studio. Questo fenomeno si manifesta con una inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici (valore delle attività previste in futuro tra preventivi accettati e gestione delle prognosi è mantenimento) nel far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate (costi indiretti, diretti ed apparenti).

Quindi, anche se lo stato attuale della gestione evidenzia un buon equilibrio economico e finanziario, si prevede che in prospettiva, ad esempio entro i prossimi due trimestri, come i flussi di cassa riusciranno a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate. Se lo studio fosse in stato di crisi, bisognerebbe provvedere ad intervenire senza indugio con azioni correttive.

L’imprenditore, in questo caso il dentista, deve impiegare misure idonee a rilevare tempestivamente le criticità gestionali economiche con le necessarie soluzioni per farvi fronte, perfino adottando un assetto organizzativo adeguato ed innovativo, chiedendo supporto a professionisti e collaboratori interni o esterni, così come attuare le adeguate azioni di marketing interno o esterno.

In riferimento agli indicatori di queste criticità, consideriamo più rilevanti gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti e degli investimenti per almeno i sei mesi successivi.

La capacità di determinare il Budget come principale strumento contabile per la gestione prospettica, fa indubbiamente continuo riferimento al futuro andamento dello studio dentistico.

Rilevare a consuntivo lo squilibrio economico-finanziario dai bilanci passati potrebbe rendere eccessivamente tardivo l’eventuale intervento. Per questo occorre adottare uno stile di gestione concentrato sulle prospettive future, come tra l’altro suggerisce la dottrina delle scienze aziendali.

Per avere uno stile gestionale orientato al futuro occorre dotarsi di conoscenze amministrative e contabili adeguate, come nei miei corsi chiarisco, con successo, da ormai più di 25 anni, attraverso sistemi e metodologie di misurazioni economiche così efficaci, che hanno fatto crescere le economie di centinaia di studi dentistici (e creato anche molte imitazioni dei miei corsi… su cui lascio a voi le conclusioni).
Il principale strumento contabile adatto alla gestione prospettica è il budget con il controllo di gestione.

Se vi è una probabile futura criticità, una flessione dei flussi che generano lavoro ed economia, possiamo affermare che lo studio rischia di entrare in uno stato di crisi. Perciò occorre sempre prevenire e la valutazione contabile dell’immediato futuro è una attività indispensabile per gli odontoiatri di oggi, essendosi ridotti i margini reddituali.
Quindi è indispensabile simulare i futuri flussi di cassa.

In riferimento alle “obbligazioni pianificate” si devono intendere sia i debiti attuali di prossima scadenza, sia i debiti futuri pianificati ad esempio per acquisti di materie e merci o a rate relativi a mutui o contratti di leasing da stipulare nell’immediato futuro, gli stipendi, gli affitti, gli straordinari, gli investimenti in comunicazione…

Un piano finanziario che preveda i futuri flussi di cassa è dunque uno strumento indispensabile, da utilizzare continuamente. Mediante tale strumento il titolare dello studio ha sempre una chiara prospettiva del futuro, senza andare incontro a imprevisti e senza prendere decisioni strategiche che potrebbero danneggiare l’equilibrio gestionale.

Occorre però distinguere diverse tipologie di flussi di cassa affinché se ne abbia una corretta interpretazione.

Possiamo distinguere:

  • IL FLUSSO DI CASSA REDDITUALE (O OPERATIVO)
  • IL FLUSSO DI CASSA DA INVESTIMENTI
  • IL FLUSSO DI CASSA DA FINANZIAMENTI

Il FLUSSO DI CASSA REDDITUALE (O OPERATIVO), fa riferimento alla normale attività dello studio. Consiste nel completamento del ciclo acquisto-produzione-erogazione della prestazione e rappresenta la differenza tra le entrate monetarie e le uscite monetarie. Di conseguenza un flusso di cassa reddituale di segno positivo sta ad indicare l’eccedenza delle entrate monetarie rispetto alle uscite monetarie e che l’attività caratteristica/operativa, in sostanza l’incasso dalle prestazioni erogate tolti i costi, ha dunque generato nuova liquidità. Se invece ha segno negativo, si intende che l’attività caratteristica/operativo ha bruciato liquidità in quanto le uscite monetarie sono state maggiori delle entrate monetarie. Il concetto è semplice ma non semplicistico e vanno ben esaminati tutti gli elementi che per brevità dell’articolo non sto qui ad indicare. Sappiate che comunque molti banalizzano questa misurazione senza introdurre concetti fondamentali come i “protocolli clinici” ed il “rischio di impresa”. Parliamone.


Sul FLUSSO DI CASSA DA INVESTIMENTI, dobbiamo fare riferimento alle uscite per nuovi acquisti e ad entrate per dismissioni di immobilizzazioni. Anche per tale flusso si fa riferimento al suo segno, nel senso che se positivo indica dismissioni di immobilizzazioni, se negativo maggiori acquisti di immobilizzazioni. Non è un tema dominante per un dentista, ma va esaminato comunque. A volte ho trovato studi che avevano in carico beni che non utilizzavano da anni o cessioni effettuate senza un criterio contabile…


Infine circa il FLUSSO DA FINANZIAMENTI, fa riferimento alla differenza tra entrate per nuovi finanziamenti ed uscite per rimborso degli stessi o distribuzione di dividendi. Questo tema è fondamentale per chi esercita la professione con un assetto istituzionale societario.


Come interpretare tali flussi?

In uno studio dentistico in salute il flusso reddituale deve coprire i flussi da investimenti e da finanziamenti e sviluppare redditività futura con indici marginali crescenti. Solo in questo modo le disponibilità liquide finali risulteranno incrementate costantemente rispetto ad inizio periodo.
Tale constatazione va fatta sui flussi di cassa prospettici, cioè quelli previsti per i prossimi mesi, almeno sei/otto.

E’ oramai indubbio che il dentista deve assumere necessariamente uno stile direzionale anticipatorio e prospettico, e non limitarsi ad una gestione in stile “day-by-day”. Inoltre deve dotarsi di adeguati strumenti contabili (budget economico e finanziario, piano di tesoreria, rendiconto finanziario prospettico) al fine di intercettare in anticipo gli eventuali squilibri nei flussi di cassa. Ovviamente la dotazione di tali strumenti contabili deve essere adeguata alla dimensione dello studio, ma ciò non esime anche le piccole realtà individuali dall’obbligo di rilevare tempestivamente l’andamento per prevenire lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte.