💫🌟✨Cosa augurarci nel 2020?

Avere più tempo per se stessi!

Il tempo è il bene più prezioso!

A questo deve servire il management! Ad aiutarci ad investire correttamente in questa rara risorsa.

☀️🏝 Un esempio: la “REGOLA DEL CINQUE”.

Il tempo è la risorsa più preziosa, è la vera ricchezza.

È un bene che abbiamo ricevuto ugualmente tutti, dalla nascita.

L’economia ed il management devono essere messi al servizio di un obiettivo qualitativo di vita per permetterci di ottimizzare questa fondamentale risorsa, dove il lavoro ed il reddito sono il mezzo e non il fine.

È stata questa la filosofia con la quale ho affrontato sempre la gestione strategica delle risorse economiche, umane e di mercato per il successo professionale.

📈 Cosa prevede la “REGOLA DEL CINQUE”?

Il tempo non basta mai per chi vive un’intensa attività professionale, spesso costellata di scadenze ed adempimenti, per ottenere la massima ottimizzazione dei risultati ed al tempo stesso una elevata operatività, ma senza abbassare la qualità della vita, il segreto è trovare un ritmo bilanciato tra attività personali e professionali.

🗓 Cinque settimane di lavoro alternato ad un ponte lungo di cinque giorni di riposo (giovedì, venerdì, sabato domenica lunedì). Adottai questa regola perché, essendo spesso impegnato in congressi e corsi nel fine settimana, ho preferito rendere produttivo un termine di lavoro più ampio (cinque settimane “full”) per poi concedermi, su 52 settimane, quasi 10 settimane di vacanza di cinque giorni.

La regola del cinque mi permette di usufruire di un maggior numero di giorni di vacanza, creando un ritmo alternato perfetto per la mia qualità della vita. Posso così permettermi di intraprendere viaggi, hobby o rilassarmi realmente, cosa che non potrei certo fare seguendo un’organizzazione tradizionale. Non volevo più trascorrere il fine settimana a mettere a posto documenti, a replicare noiosamente le domeniche in città o in coda in autostrada. Molti miei clienti ed amici hanno adottato la mia “regola del cinque” con le loro famiglie, con i figli e qualcuno anche con il cane.

La regola può essere personalizzata, compattando settimane, per chi vuole avere più giorni consecutivi di vacanza, ad esempio d’estate.

🆗🆙🆒 Migliorare la Qualità della Vita. A questo deve servire il GIUSTO MANAGEMENT!

Qualità della Vita personale e professionale. Ecco il mio augurio per il 2020.

È su questo principio che ho elaborato il metodo per la gestione delle risorse umane, economiche e di mercato che caratterizza i contenuti della mia formazione strategica imprenditoriale. Le aziende sono composte da persone ed è in questo ambito che dobbiamo applicare metodologicamente le discipline economiche. Ogni ambizioso obiettivo è raggiungibile solo grazie ad un’attenta e scrupolosa diagnosi manageriale, ad una formazione continua del personale e dei collaboratori, ad un investimento nella fidelizzazione dei clienti.

La misurazione è importante perchè si può migliorare solo ciò che si può misurare e le sole speranze o le esperienze degli altri, colleghi inclusi, non bastano.

Per raggiungere gli obiettivi personali servono conoscenze scientifiche applicate alla realtà di ciascuno e dobbiamo “personalizzarle” in strategie, controllo gestionale e pianificazione del business contestualizzando le risorse.

🇩🇰 A proposito del modo di contestualizzare lavoro, management e Qualità della Vita, voglio portarvi ad esempio un estremo, la Danimarca.

I danesi si confermano di nuovo al primo posto della classifica dei popoli più felici. Ma perché? Cos’ha la Danimarca che noi non abbiamo?

Una cosa molto importante, per la quale ogni tanto guardiamo a nord con invidia, è la Work-Life-Balance. Ufficialmente l’orario di lavoro settimanale è di 37 ore, ma una nuova indagine dell’OCSE mostra che il danese medio lavora appena 33 ore circa alla settimana.

Si stacca alle quattro

Che corrispondono più o meno alla tipica giornata lavorativa danese dalle otto del mattino fino alle quattro del pomeriggio; e al venerdì si torna a casa ancora prima.

Quasi nessuno fa gli straordinari, che in Danimarca praticamente non esistono. A nessuno verrebbe in mente di restare sul posto di lavoro più a lungo del necessario solo per fare bella figura. Se si andasse negli uffici al pomeriggio tardi, li si troverebbe deserti: ad eccezione del personale in portineria e dell’AD tutti si sono lasciati il lavoro alle spalle.

I datori di lavoro si fidano dei dipendenti. Finché eseguono bene i propri incarichi e svolgono il proprio lavoro in maniera efficiente, possono anche andare a casa in orario.

Anzi, restare più a lungo dà una cattiva impressione.

Restare più a lungo solo per fare buona impressione ha un effetto abbastanza negativo e mette in discussione l’efficienza come anche la capacità di gestire il proprio tempo da parte dei dipendenti. Dall’esterno ci si potrebbe chiedere come ci riescano i danesi.

Continuano semplicemente a lavorare da casa? Altrimenti, come si spiega il fato che la Danimarca sia comunque uno degli stati più produttivi dell’UE?

In realtà, praticamente nessun danese continua a lavorare dopo la chiusura. Una volta spento il portatile, resta anche lui spento. Piuttosto, i danesi godono anche di una vita al di là del lavoro.

Considerazione per gli impegni privati e per la famiglia

Dopo il lavoro, si dedicano ai propri hobby, fanno sport o escursioni nella natura scandinava. Ad esempio, è molto diffuso lo stand-up paddle (una variante del surf in cui si sta in piedi sulla tavola e si usa una pagaia per muoversi, ndr). E poi cucinano o trascorrono il tempo con la loro famiglia e i loro amici.

Alcune attività sono persino incluse nel calendario degli impegni lavorativi e vengono rispettate dai colleghi — se il collega deve andare a prendere i figli alle 16, a quell’ora non verrà più fissato alcuna  riunione.

Il giorno dopo, sono tutti di nuovo riposati e rilassati, e la stessa riunione, fatta da persone riposate, sarà probabilmente più veloce. E si sarà più produttivi; infatti, come ha scoperto un’indagine, le persone felici sono più efficienti del 12%.

Non dico di vivere come i danesi, ma neanche dimenticare che esiste una Qualità della Vita oltre al lavoro e che se il management è corretto, l’organizzaIone permette di raggiungere gli obiettivi ottimizzando le risorse umane, economiche e di mercato.

✅ Ricordiamoci che il management ed il marketing sono branche dell’economia e che bisogna conoscerne la teoria, studiare almeno le regole di base, le norme fondamentali, per pianificare e comprendere le dinamiche di un percorso professionale che porta l’imprenditore (odontoiatra) alla possibilità di personalizzare il management sempre sulla base delle proprie esigenze ed al massimo delle proprie possibilità.

Bisogna sempre contestualizzarne la gestione manageriale tagliandola sulle proprie esigenze, perché non tutto è per tutti e anche se sembriamo tutti uguali, qualcuno è sempre meno uguale degli altri.

Il “copia incolla” delle esperienze del collega, nel management funziona sempre meno e può anche produrre illusioni irreversibili, errori di valutazione, un adeguamento ed investimenti senza ritorno. Copiare il management da un collega può funzionare semmai in parte nella pratica clinica, fatta di manovre chirurgiche quanto più efficaci tanto più replicabili, ma non garantite nella gestione strategica di impresa, dove ciascuno ha pazienti, dipendenti, collaboratori e contesti territoriali molto diversi… Senza controllo e conoscenza teorica dell’economia e del marketing etico e realmente efficace in sanità, la sola pratica può produrre effetti avversi nel tempo.

Credere di apprendere il management leggendo ciò che viene pubblicato sui Social, è come credere di diventare chirurgo guardando Grey’s Anatomy e pensare di avere successo in base al numero dei “iLike” o degli accessi al sito, è come essere ricchi a Monopoli‼️

🔝💯📈✨🌟💫 Cosa augurarci nel 2020?

Avere più tempo per se stessi!

È questo il bene più prezioso!

Serve un management rigoroso e scientifico, personalizzato e contestualizzato!

Buon 2020, a presto‼