Nonostante siano trascorsi più di 25 anni da quando pubblicai il mio primo articolo sul Costo Orario dello studio dentistico e sulle utili applicazioni date dalla conoscenza di questo valore, leggo purtroppo ancora articoli dove vengono presentate metodologie scorrette per calcolare il costo orario.

Alcuni errori producono la sola conseguenza ovvia che a nulla sarà servito il calcolo di questo valore. Il costo orario è importantissimo per la gestione economica dell’attività dello Studio ed è utile anche per la misurazione del costo della prestazione e del rischio di impresa collegato all’attività odontoiatrica.

Tra i numerosi errori, quello più frequente è calcolare il “costo della poltrona” sulla base delle ore di apertura dello studio, come se le “macchine” lavorassero da sole e senza le “persone“. Gli Studi odontoiatrici sono fatti di persone.

Non tener conto del tempo di lavoro degli operatori sulle poltrone, significa non poter calcolare la capacità produttiva.

La capacità produttiva degli operatori è il vero indicatore che serve per definire un costo orario, perché i riuniti, le “macchine”, non producono proprio nulla da sole!

Ad esempio, se il vostro Studio fosse aperto per 8 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana, per 4 settimane, per 10 mesi, sarebbe aperto per 1.600 ore all’anno.

Supponiamo che i vostri costi di gestione siano di 139.250,00€.

Dividendo questi costi per le ore annuali di apertura (139.250,00/1.600) otterreste 87,03€ orari che divisi per 3 riuniti (se aveste 3 riuniti), significherebbe avere un “costo ora poltrona” di 29,01€.

Qualcuno a torto sostiene che queste 29,01€ orarie siano il costo orario di ciascuna poltrona ed in base a questo valore afferma che potreste stabilire quanto vi costi la disdetta di un appuntamento di un paziente o il costo fisso di un’ora di lavoro.

Errore. Siccome nessuno ha il dono dell’ubiquità, in uno Studio aperto per 1.600 ore l’anno, con 3 riuniti, quindi con 4.800 ore potenziali produttive, non può certamente lavorare un solo operatore!


Quindi, serve capire quanti operatori e quanto tempo questi stessi investiranno per garantire le ore di apertura dello Studio. Se non stabilite questo tempo, che fa parte del successivo concetto di BUDGET, significa che non state considerando il costo orario del VOSTRO studio, ma di un teorico “Studio-magazzino” di 3 riuniti!

Per capire meglio il concetto di “tempo BUDGET degli operatori”, senza addentrarci per il momento nel concetto di “punto di pareggio”, immaginate per assurdo che, se questo Studio lavorasse per una sola ora all’anno, quell’ora non costerebbe certo 29,01€, ma 139.250,00€ di costi fissi!

A voi serve quindi capire la gestione dei costi del VOSTRO Studio! E siccome il VOSTRO Studio non produce perché avete 3 riuniti, ma perché ci sono persone che ci lavorano, è in base alla previsione di questo parametro che dovete calcolare il costo orario. Più lavorate (come persone) meno vi costerà lo Studio e viceversa. I riuniti ci fanno capire solo per quante ore al massimo potreste produrre se li usaste completamente, ricordandovi però sempre che ogni riunito va preparato e pulito e che quindi va calcolato anche il “tempo di servizio”…

Tutto ancora più chiaro e sinteticamente indicato nel prezioso ed esaustivo schema che vi allego in questa email.

Vedrete che il calcolo del costo orario tiene conto della realtà pratica di questo VOSTRO Studio dove se voi foste il titolare dentista, con il collega collaboratore e l’igienista, lavorereste per un budget previsto di 2.630 ore all’anno. Queste 2.630 ore tengono conto anche di 300 “ore gratuite“ che vengono decurtate per controlli e visite, raggiungendo così il costo orario specifico di 53€.

Gli Studi odontoiatrici sono fatti di persone. Più lavorate (come persone) meno vi costerà lo Studio e viceversa. Il costo orario non deve essere un esercizio teorico, ma un calcolo pratico che si basa sulla capacità produttiva di ogni singolo Studio.

Misurare periodicamente il costo orario (è un indice di Benchmark) ed allinearlo alla produttività, è un obiettivo del Controllo di Gestione, tema sul quale tornerò, con un successivo articolo.


Frequenta il CPA – Corso Pratico Annuale di Management e Marketing in Odontoiatria, affrontiamo in modo molto operativo ed a 360º tutte le strategie di successo nelle risorse economiche, umane e di mercato.

I temi sono sempre trattati in modo che la teoria e la pratica a confronto generino il nostro valore eccellente della formazione, con una didattica estremamente partecipativa ed un Tutor dedicato per aiutare tutti i partecipanti.

Per informazioni clicca qui:

https://www.arianto.it/wp/corso-annuale-cpa-professore-antonio-pelliccia/