È forse arrivato il momento di dire, solo per precisione, che il dentista titolare di Studio non deve saper fare il MANAGER, ma l’IMPRENDITORE.

Esistono strumenti precisi ed inconfutabili per non trovarsi sbilanciati fiscalmente, per migliorare economicamente, per evitare di indebitarsi finanziariamente, per aumentare la redditività marginale.

Gli IMPRENDITORI preferiscono collaborare con partner di cui si fidano e che permettono di raggiungere gli obiettivi pianificati. Non si improvvisano commercialisti, architetti, avvocati, ingegneri, informatici…

Non scelgono di fare i MANAGER, perdendo il loro tempo in noiose operatività analitiche, solamente perché non sanno a chi delegarle o non si fidano dei collaboratori (perché non sanno sceglierli).

I dentisti che migliorano costantemente come IMPRENDITORI creano un gruppo di professionisti capaci intorno a loro e cercano di capire a quali consulenti affidarsi, amano il proprio lavoro ed eventualmente si fanno aiutare da manager esperti e professionali di cui sanno misurare l’efficacia e l’efficienza oggettivamente, possiedono strumenti di pianificazione e controllo ed una visione del futuro professionale.

“Il futuro non può essere previsto, ma deve essere programmato” ed è per questo che ogni IMPRENDITORE sa di dover controllare i fattori che determinano le decisioni aziendali chiamando a se professionisti adeguati e responsabili, misurandone le performance.

Non bisogna trovarsi nella condizione di non poter fare gli investimenti giusti perché non in grado di pianificare il management o pensando in modo “autarchico”.

Il DENTISTA IMPRENDITORE non ha nulla a che fare con il DENTISTA MANAGER.

Il dentista deve evitare di cadere nella “trappola di Narciso”.

Questa trappola scatta quando si confonde il ruolo di IMPRENDITORE con quello del MANAGER, quando, incoraggiati dai propri successi e dai feedback positivi, si sviluppa un alto grado di fiducia in se stessi (self-reliance) che porta a formulare domande ‘guardandosi nello specchio’ piuttosto che ‘fuori dalla finestra’. In questo modo i dentisti si trovano a pensare di poter essere in grado di svolgere attività dove non saranno mai competenti professionalmente, diventando webmaster, fiscalisti, giuristi, ingegneri e architetti, esperti di marketing…. e qui falliscono nel comparare la propria immagine con quella di un “manager di campagna” (senza offesa) confrontandosi solo con se stessi allo specchio e riponendo una eccessiva fiducia nelle proprie capacità, con la conseguente impossibilità di produrre risultati efficaci nel corso del tempo.

Gli IMPRENDITORI, rispetto ai MANAGER, sono maggiormente propensi a correre dei rischi, agiscono più sulla base di ‘visioni’ piuttosto che sui calcoli razionali. I MANAGER non vogliono fare gli IMPRENDITORI e non devono farlo, così come gli IMPRENDITORI semmai usano i MANAGER ed i consulenti, ma non si sostituiscono a loro.

I miei clienti vogliono fare i dentisti ed amano il proprio lavoro, perciò vogliono avere intorno a loro consulenti capaci, che misurano con i risultati. I loro consulenti sono in grado di “togliergli le castagne dal fuoco” e sono persone di cui si fidano per responsabilità e capacità… sanno fare gli IMPRENDITORI ed a volte, anche se solo per una analisi strategica, si avvalgono di MANAGER…


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