Nell’articolo precedente abbiamo parlato di qualità e originalità nei contenuti, puoi leggerlo cliccando QUI.

Vi diamo un altro suggerimento, nell’ottica di distinguersi e comunicare in modo chiaro, ma accattivante: realizzare un video animato o un meglio un video cartoon, per il vostro sito, ma soprattutto per le vostre pagine Facebook e Instagram.

Possiamo considerare questo contenuto e strumento di comunicazione tra paziente e medico, vicino ai concetti della “narrative medicine” sviluppatasi negli anni 90 con Rita Charon che alla Columbia University ha avviato una divisione (https://www.mhe.cuimc.columbia.edu/our-divisions/division-narrative-medicine) ed organizzato un master “Columbia University’s Master of Science in Narrative Medicine”: “La medicina narrativa consente ai pazienti e agli operatori sanitari di esprimere la propria esperienza, essere ascoltati, essere riconosciuti e valorizzati, migliorando la prestazione dell’assistenza sanitaria”.

La medicina narrativa aiuta a preparare i professionisti della salute, ad applicare le abilità e i valori della comprensione narrativa per migliorare i risultati sia per i pazienti che per gli operatori sanitari.

Siamo in un campo interdisciplinare che deve partire dalle capacità di ascolto, sfruttando la creatività delle discipline umanistiche e delle arti per creare ingaggio ed empatia tra paziente e medico.

L’obiettivo finale, sia per pazienti che per gli operatori, è di esprimere la propria esperienza, essere ascoltati, essere riconosciuti e valorizzati, migliorando prestazioni ed esperienze. Fa parte del movimento della medicina narrativa, ad esempio, la “medicina grafica”.

Termine coniato nel 2007 da Ian Williams, medico, fumettista e creatore del movimento “graphic medicine” https://www.graphicmedicine.org/ . “Con i fumetti si possono rendere comprensibili anche argomenti non facili” questo affermava Ian Williams durante uno dei primi congressi nel 2011 di “Comics Medicine: Navigating the margin” (Fumetti e medicina: navigare ai confini).

Ripreso dal New York Times che parla dei fumetti come un nuovo “strumento terapeutico” nella borsa del medico.

Nel nostro caso i video animati sono la soluzione giusta sia per informare come nel caso delle procedure anti Covid19 sia per emozionare ed incuriosire, spingendo alla condivisione e al passaparola sui social.

Altra buona abitudine, è creare una rubrica cartoon social per educare, spiegare alcune terapie e procedure del vostro studio, meglio ancora se vogliamo intensificare la comunicazione su famiglie e bambini.

A dimostrazione della versatilità del contenuto e delle diverse applicazioni che può avere, vi segnaliamo tre diversi esempi di video animati che hanno avuto risalto sui media.

La risposta ironica della Cina agli Usa alle accuse di aver insabbiato le origini della pandemia.

Il cartone animato “Leo e Giulia” per spiegare il Covid-19 ai bambini, nato da un progetto dell’Università San Raffaele.

Il Governo Vietnamita ha invece creato un cartone animato musicale per spiegare alle le misure anti-coronavirus.

Il video è diventato virale soprattutto sul social musicale Tik Tok. E’ stato un esempio di viralità social.

Ecco qualche immagine ad esempio di cosa potremmo fare per presentare le procedure anti-covid in studio.

Se l’idea vi è piaciuta, contattateci e ragioneremo insieme sulla soluzione di video personalizzato e animato migliore per la vostra esigenza sia per questa fase attuale Covid19 che per un piano editoriale a lungo termine.

Vuoi saperne di più su come comunicare attraverso un video animato? Compila il form!

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